Roma, 5 Dicembre 2003
e-learning e software libero:
un rapporto sostenibile?
Versione del 26/11/03

Approfondimenti

Il tema del convegno

E-learning e software libero: un rapporto sostenibile?
Parole chiave: opensource, sostenibilità, standard, costi, cooperazione, apertura

Il convegno vuole esser un incontro di discussione aperto a tutti coloro che vogliono ragionare sulla possibilità (e l'opportunità) di utilizzare piattaforme OpenSource per la Formazione a Distanza.
Lo scopo dell'incontro è duplice, sia teorico che pratico.

 

Il tema del seminario

Gli standard non scritti dell'elearning opensource
Parole chiave: portabilità, interoperabilità, accesibilità, SQL, templates, Learning objects, XML, HTML4

Pur se lentamente, la FaD si sta diffondendo anche al di fuori del mondo aziendale. Attualmente lo scenario più comune è quello di un'Amministrazione pubblica, un'Ateneo come un Ufficio scolastico regionale, che "adotta" una piattaforma unica che viene offerta a tutti i docenti per ospitare i loro corsi online. E' però probabile - o almeno possibile - che man mano che si precisano i bisogni delle singole discipline verrà riconosciuta una specificità maggiore alle piattaforme e si andrà verso modelli "multipiattaforma".

Se questo fosse vero, diventerebbe sempre più importante poter trasferire contenuti (interi corsi o semplici Learning Objects) da una piattaforma all'altra, poter condividere dati da un database all'altro, poter riportare moduli software specifici da una piattaforma all'altra.
Un limite grosso a questo trasferimento è sicuramente rappresentato dalla natura chiusa del software proprietario; ma anche in ambito opensource possono nascere, e difatti nascono, difficoltà tecniche se non legali dovute alle differenze di architetture, formati, linguaggi etc.
Se il rispetto formale degli standard esistenti (AICC, SCORM,...) rischia di essere un giogo troppo pesante per gli sviluppatori OS, forse alcune regole generali possono essere facilmente condivise.
D'altra parte, l'uso di piattaforme OS al di fuori del mondo aziendale implica anche necessariamente una maggiore attenzione per le differenze tra gli utenti, tanto in termini di tecnologie che di preferenze o di canali sensoriali per l'accesso.

Quali soluzioni strategiche, oltre che tecniche, vanno elaborate per affrontare questi problemi? Sono possibile strade diverse.

  1. A livello di standard: si può richiedere ad ogni piattaforma OS la conformità ad alcuni principii generali (p. es. indipendenza delle funzioni di accesso al DB dallo specifico dialetto SQL, indipendenza del codice dall'interfaccia utente, uso di formati di scambio etc).
  2. A livello di architettura: possono essere definiti degli strati completamente autonomi (interfaccia, logica, db) che possano essere interfacciati liberamente tra di loro
  3. A livello di strumenti di supporto: bisogna muoversi nella direzione della scrittura di moduli di conversione tra un formato e l'altro, tra un DB e l'altro.
  4. ci sono altre strade possibili? e quali?

Ecco quindi le domande alle quali risponderanno i partecipanti:

  1. quale di questi problemi vi sembra più urgente
  2. quale strategia generale (A,B,C,?) vi sembra vincente, e perché
  3. quale soluzione avete adottato, o quale secondo voi andrebbe adottata

 
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