Ambienti digitali per l’apprendimento
PERCHÉ E COME FARE FORMAZIONE ONLINE OGGI

Morena Terraschi, Stefano Penge


Introduzione

Per chi è questo libro
Se state sfogliando questa introduzione, forse in libreria, forse in biblioteca o nel soggiorno di quegli amici, è perché siete incuriositi dal suo titolo, o dai nomi dei suoi autori. Forse in questo momento non vi occupate professionalmente di formazione a distanza, e anzi questo termine vi infastidisce. Pensate però che, volenti o nolenti, prima o poi toccherà anche a voi, in veste di studenti o in veste di formatori (tutor, come pare si dica oggi): e allora tanto vale saperne un po' di più. Avete già cercato su Internet, avete letto qualche inserto di quotidiano (senza peraltro capire tutto, troppi acronimi sconosciuti: FaD, LMS, AICC ...), avete chiesto a qualche collega che ha già partecipato a qualche corso (che vi ha risposto con sufficienza "ma come, non ti sei ancora connesso alla piattaforma?"), ma vi restano ancora molti dubbi sulla reale efficacia di strumenti così poco flessibili, rigidamente basati su modelli pedagogici ormai obsoleti (il comportamentismo, l'istruzione programmata), privi dell'apporto umano.
Oppure qualche amica fidata vi ha consigliato di dare un'occhiata a questo testo: e perché no, è piccolo e si legge anche in autobus. "Male non può fare", vi dite mentre lo sfogliate un po'.
Vi rendete presto conto, anche solo dall'indice, che non è un trattato, che non offre schemi e tabulati, che non propone formule già pronte. Non si propone di convincervi alla buona novella della Formazione a Distanza (FaD, nel resto di questo libro). Noi, che siamo gli autori e che siamo impegnati quotidianamente nel fare formazione a distanza, non ci sentiamo affatto di esserne i profeti, e ne vediamo bene i limiti e i rischi impliciti.
Non troverete neppure tutte le risposte che aspettate. Non abbiamo voluto scrivere un trattato che risolva una volta per tutte le questioni sul tappeto - ce ne sono altri, e li trovate nel capitolo dedicato alla bibliografia. Se mai, ci limitiamo a porre alcune domande-guida, forse le stesse che vi siete già posti, forse alcune a cui non avevate ancora pensato.
Quello che abbiamo voluto fare è un manuale pratico, una guida turistica da portare con voi nei viaggi futuri nel territorio ancora per certi versi da esplorare dell'e-learning.
Cercheremo di fornirvi una serie di coordinate di riferimento per facilitarvi le navigazioni successive: dai termini chiave più ricorrenti agli scenari concreti della FaD in Italia, dai problemi dibattuti nelle liste di discussione al repertorio dei siti italiani più interessanti.

Cosa trovate nel testo
A prima vista, scorrendo l'ordine dei capitoli, potreste pensare ad un errore di impaginazione. Come, la bibliografia viene quasi all'inizio? e il glossario ancora prima? Nessun errore, ma una scelta programmatica.
L'idea che vogliamo comunicare con questa sistemazione un po' anomala è che il lessico di un'area disciplinare è uno degli elementi chiave per la sua comprensione. Se i termini fondamentali non vengono spiegati all'inizio, prima che si cominci a leggere il resto, si rischia di cadere in equivoci o di faticare a comprendere concetti di per sé stessi semplici.
E così, abbiamo pensato di segnalarvi subito cosa dovreste aver letto prima di iniziare questo libro, e cosa invece potreste leggere dopo.
Il quadro pedagogico generale, che è quello che ci ha guidato nel lavoro quotidiano prima che nella scrittura di questo testo, vi viene proposto subito dopo, e chiude in qualche modo la breve sezione teorica del libro.
Ora passiamo a immaginare alcuni scenari, possibili o concreti, di utilizzo della FaD. Cercate di trovare quello che più si avvicina alla vostra situazione professionale e provate subito a vederne un possibile riadattamento.
Poi esamineremo insieme le nuove figure professionali che la FaD richiede, nessuna facilmente definibile nei termini classici di studente e docente. Può darsi che vi riconosciate in qualcuna di queste, o che qualcuna vi attragga come professione futura (non è mai troppo tardi).
Seguono i capitoli dedicati agli strumenti di comunicazione, di creazione contenuti, di pubblicazione eccetera, che sono comuni ad ogni piattaforma FaD, e ad una veloce descrizione di alcuni dei più significativi sistemi esistenti.
A questo punto siete pronti per leggere le nostre "regole d'oro" della FaD.
Affronteremo poi il problema della valutazione online, che secondo molti è lo scoglio su cui si infrange ogni battello FaD.
Se tutto questo non bastasse, se soprattutto vi sembra che i dubbi fondamentali non siano stati chiariti, non abbiate timore: non siete soli, è il momento per dare un'occhiata alle FAQ, le Domande Poste Più Spesso, e poi ad un esempio reale, una storia di un corso in presenza che diventa online.
In chiusura, se il libro vi ha davvero incuriosito, ecco i libri per approfondire e i siti Web dove è possibile provare da persona un corso online


E nel CdRom allegato?

In appendice, nel CDROM, trovate gli strumenti per costruire voi stessi un corso online: una descrizione di ADA, piattaforma FaD più volte usata come riferimento nel testo, il modulo autore di ADA con il suo manuale e un corso esemplificativo con la sua descrizione. Insomma, tutto il necessaire per mettersi immediatamente nei panni dell'autore di corsi online.
L'obiettivo di un libro come questo è di incoraggiare i lettori (voi) ad andare avanti per conto vostro, magari con qualche strumento di analisi e valutazione in più. Avanti, dal ruolo di spettatore a quello di fruitore, e poi forse a quello di attore in prima persona della FaD.
Non crediamo in una ricerca separata dalla produzione concreta, e non crediamo in una fruizione degli oggetti digitali distinta dalla loro creazione e modifica. Chi vuole capire la FaD fino in fondo deve provare a immaginarsi, anche solo per gioco, come un autore di corsi online. E per fortuna, questa è un'attività gratificante e creativa, oltre che utile. Se sia perfino piacevole, lo scoprirete da soli, nel caso in cui decideste di continuare a leggere.

Alcune note: il testo è frutto di discussioni innumerevoli tra i suoi autori, e con tutti i componenti del gruppo che ha progettato la piattaforma ADA e poi il portale di corsi online di Altrascuola.it, con gli autori dei corsi e con i tutor, che qui ringraziamo collettivamente.
I capitoli 1,3,4,6,7, 9 e 10 sono da attribuire a Stefano Penge steve@altrascuola.it, mentre i capitoli 2,5,8,11,12 e 13 sono di Morena Terraschi morena@altrascuola.it, che potete contattare via e-mail per segnalazioni o commenti.
Il sito: http://altrascuola.it/guide/ambienti_digitali/ conterrà gli aggiornamenti del testo, gli errata corrige e quant'altro non può trovare posto sulle pagine di un testo a stampa.

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