Introduzione
Per chi è questo libro
Se state sfogliando questa introduzione, forse in libreria,
forse in biblioteca o nel soggiorno di quegli amici, è
perché siete incuriositi dal suo titolo, o dai nomi
dei suoi autori. Forse in questo momento non vi occupate professionalmente
di formazione a distanza, e anzi questo termine vi infastidisce.
Pensate però che, volenti o nolenti, prima o poi toccherà
anche a voi, in veste di studenti o in veste di formatori
(tutor, come pare si dica oggi): e allora tanto vale saperne
un po' di più. Avete già cercato su Internet,
avete letto qualche inserto di quotidiano (senza peraltro
capire tutto, troppi acronimi sconosciuti: FaD, LMS, AICC
...), avete chiesto a qualche collega che ha già partecipato
a qualche corso (che vi ha risposto con sufficienza "ma
come, non ti sei ancora connesso alla piattaforma?"),
ma vi restano ancora molti dubbi sulla reale efficacia di
strumenti così poco flessibili, rigidamente basati
su modelli pedagogici ormai obsoleti (il comportamentismo,
l'istruzione programmata), privi dell'apporto umano.
Oppure qualche amica fidata vi ha consigliato di dare un'occhiata
a questo testo: e perché no, è piccolo e si
legge anche in autobus. "Male non può fare",
vi dite mentre lo sfogliate un po'.
Vi rendete presto conto, anche solo dall'indice, che non è
un trattato, che non offre schemi e tabulati, che non propone
formule già pronte. Non si propone di convincervi alla
buona novella della Formazione a Distanza (FaD, nel resto
di questo libro). Noi, che siamo gli autori e che siamo impegnati
quotidianamente nel fare formazione a distanza, non ci sentiamo
affatto di esserne i profeti, e ne vediamo bene i limiti e
i rischi impliciti.
Non troverete neppure tutte le risposte che aspettate. Non
abbiamo voluto scrivere un trattato che risolva una volta
per tutte le questioni sul tappeto - ce ne sono altri, e li
trovate nel capitolo dedicato alla bibliografia. Se mai, ci
limitiamo a porre alcune domande-guida, forse le stesse che
vi siete già posti, forse alcune a cui non avevate
ancora pensato.
Quello che abbiamo voluto fare è un manuale pratico,
una guida turistica da portare con voi nei viaggi futuri nel
territorio ancora per certi versi da esplorare dell'e-learning.
Cercheremo di fornirvi una serie di coordinate di riferimento
per facilitarvi le navigazioni successive: dai termini chiave
più ricorrenti agli scenari concreti della FaD in Italia,
dai problemi dibattuti nelle liste di discussione al repertorio
dei siti italiani più interessanti.
Cosa
trovate nel testo
A prima vista, scorrendo l'ordine dei capitoli, potreste pensare
ad un errore di impaginazione. Come, la bibliografia viene
quasi all'inizio? e il glossario ancora prima? Nessun errore,
ma una scelta programmatica.
L'idea che vogliamo comunicare con questa sistemazione un
po' anomala è che il lessico di un'area disciplinare
è uno degli elementi chiave per la sua comprensione.
Se i termini fondamentali non vengono spiegati all'inizio,
prima che si cominci a leggere il resto, si rischia di cadere
in equivoci o di faticare a comprendere concetti di per sé
stessi semplici.
E così, abbiamo pensato di segnalarvi subito cosa dovreste
aver letto prima di iniziare questo libro, e cosa invece potreste
leggere dopo.
Il quadro pedagogico generale, che è quello che ci
ha guidato nel lavoro quotidiano prima che nella scrittura
di questo testo, vi viene proposto subito dopo, e chiude in
qualche modo la breve sezione teorica del libro.
Ora passiamo a immaginare alcuni scenari, possibili o concreti,
di utilizzo della FaD. Cercate di trovare quello che più
si avvicina alla vostra situazione professionale e provate
subito a vederne un possibile riadattamento.
Poi esamineremo insieme le nuove figure professionali che
la FaD richiede, nessuna facilmente definibile nei termini
classici di studente e docente. Può darsi che vi riconosciate
in qualcuna di queste, o che qualcuna vi attragga come professione
futura (non è mai troppo tardi).
Seguono i capitoli dedicati agli strumenti di comunicazione,
di creazione contenuti, di pubblicazione eccetera, che sono
comuni ad ogni piattaforma FaD, e ad una veloce descrizione
di alcuni dei più significativi sistemi esistenti.
A questo punto siete pronti per leggere le nostre "regole
d'oro" della FaD.
Affronteremo poi il problema della valutazione online, che
secondo molti è lo scoglio su cui si infrange ogni
battello FaD.
Se tutto questo non bastasse, se soprattutto vi sembra che
i dubbi fondamentali non siano stati chiariti, non abbiate
timore: non siete soli, è il momento per dare un'occhiata
alle FAQ, le Domande Poste Più Spesso, e poi ad un
esempio reale, una storia di un corso in presenza che diventa
online.
In chiusura, se il libro vi ha davvero incuriosito, ecco i
libri per approfondire e i siti Web dove è possibile
provare da persona un corso online
E nel CdRom allegato?
In appendice, nel CDROM, trovate gli strumenti per costruire
voi stessi un corso online: una descrizione di ADA, piattaforma
FaD più volte usata come riferimento nel testo, il
modulo autore di ADA con il suo manuale e un corso esemplificativo
con la sua descrizione. Insomma, tutto il necessaire per mettersi
immediatamente nei panni dell'autore di corsi online.
L'obiettivo di un libro come questo è di incoraggiare
i lettori (voi) ad andare avanti per conto vostro, magari
con qualche strumento di analisi e valutazione in più.
Avanti, dal ruolo di spettatore a quello di fruitore, e poi
forse a quello di attore in prima persona della FaD.
Non crediamo in una ricerca separata dalla produzione concreta,
e non crediamo in una fruizione degli oggetti digitali distinta
dalla loro creazione e modifica. Chi vuole capire la FaD fino
in fondo deve provare a immaginarsi, anche solo per gioco,
come un autore di corsi online. E per fortuna, questa è
un'attività gratificante e creativa, oltre che utile.
Se sia perfino piacevole, lo scoprirete da soli, nel caso
in cui decideste di continuare a leggere.
Alcune
note: il testo è frutto di discussioni innumerevoli
tra i suoi autori, e con tutti i componenti del gruppo che
ha progettato la piattaforma ADA e poi il portale di corsi
online di Altrascuola.it, con gli autori dei corsi e con i
tutor, che qui ringraziamo collettivamente.
I capitoli 1,3,4,6,7, 9 e 10 sono da attribuire a Stefano
Penge steve@altrascuola.it,
mentre i capitoli 2,5,8,11,12 e 13 sono di Morena Terraschi
morena@altrascuola.it,
che potete contattare via e-mail per segnalazioni o commenti.
Il sito: http://altrascuola.it/guide/ambienti_digitali/
conterrà gli aggiornamenti del testo, gli errata corrige
e quant'altro non può trovare posto sulle pagine di
un testo a stampa.