Lo stato dell'arte
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Integrated System for Long-distance Intercultural Learning
 
 

 

Multimedialità e intercultura

Questa ricerca nasce dall'esigenza di coniugare le esigenze sempre più pressanti di una società multirazziale con le possibilità non solo tecnologiche ma anche semiotiche e culturali offerte della multimedialità.

Dopo l'ottocento delle colonie e il novecento dell'emigrazione, stiamo per entrare in un millennio nuovo in cui l'incrocio tra culture avverrà sempre di più nello spazio virtuale della comunicazione.
Questo fenomeno non è nuovo, ma riceve un'accelerazione potente dalla multimedialità digitale.
Da un punto di vista tecnologico, se già con la radio e la televisione la diffusione di una cultura poteva considerarsi indipendente dallo spazio fisico, oggi l'allargamento a macchia d'olio del digitale permette di risparmiare sui costi di immagazzinamento, gestione, edizione e trasmissione delle informazioni in maniera inpensabile fino a pochi anni fa.
Questo abbattimento di costi ha causato l'esplosione del mercato dell'informazione a dimensioni mondiali in pochissimi anni. Se il mercato delle videocassette rispecchia in qualche modo le distinzioni di lingua, quello dei videogames - di gran lunga più importante - è in tutti i sensi sovranazionale.

Ma già la ricezione in Albania o in Tunisia delle trasmissioni televisive della RAI e di Mediaset , per fare un esempio, porta la cultura italiana - o almeno, la sua versione trasmessa via etere - direttamente in altri paesi. A differenza delle versioni "per l'esportazione" (riviste, corrette e in qualche modo edulcorate), si tratta qui della versione originale, con tutti i suoi pregi e difetti.
Ancora più forte è l'impulso alla trasversalità dato recentemente da Internet, spazio virtuale in cui le distanze geografiche perdono totalmente di significato. Non solo sito italiano è accessibile con la stessa facilità di quello giapponese, ma la stessa nozione di "italiano" viene messa in discussione, visto che il provider che ospita fisicamente il sito può trovarsi in un paese qualsiasi.

Alla trasversalità dell'informazione digitale corrisponde però una chiusura spesso pericolosa delle comunità etniche. Dalle vicende legate ai campanilismi calcistici, alle più serie guerre e guerriglie intestine, questa fine di millennio non lascia presagire nulla di buono.
Soprattutto in ambito educativo, allora, diventa fondamentale costruire la possibilità di rapporti aperti con l'altro, fondati sulla curiosità e sulla disponibilità.
E' proprio in questo senso che le risorse della MM possono essere sfruttate in direzione positiva. Multimedia significa multicodice, e quindi parallelismo, abitudine alla diversità, all'accettazione di punti di vista diversi; ma significa anche annullamento o quanto meno riduzione del predomino dell'alfabetismo e della lingua scritta. La prima, storica, barriera tra culture diverse verrebbe così a cadere.

 

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